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COSA È IL RESIDUO FISSO DELL’ACQUA?

Cos’è il residuo fisso? Fa veramente male? E’ meglio un valore alto oppure basso?

Andiamo a rispondere a queste domande che spesso generano un po’ di confusione.

Il residuo fisso è un parametro che viene utilizzato per suddividere le acque minerali e potabili.

Solitamente viene espresso in mg per litro e indica la quantità di sale disciolto presente in un litro di acqua dopo averla fatta evaporare a 180 gradi.

In base al suo risultato le acque vengono classificate in quattro categorie:

1) Minimamente mineralizzate con un residuo fisso che va tra i 10 e 50 milligrammi per litro

2) Oligominerali tra i 50 e 200

3) Medio minerali tra i 200 e 1000 e

4) Minerali o ricche di sali con residuo superiore ai mille.

In pratica il residuo fisso ci dice quanto leggera è un’acqua.

Purtroppo anni di pubblicità ci hanno fatto un po’ di confusione e spesso ci hanno messo in testa alcune idee non sempre corrette…innanzitutto non esiste un’ acqua giusta per tutti o sbagliata per tutti.

Persone sane possono bere in modo indiscriminato qualsiasi tipo di acqua, invece persone che magari hanno bisogni alimentari particolari o che soffrono di problemi di salute o che svolgono attività fisiche molto intense potrebbero necessitare di acque differenti.

Inoltre non c’è base scientifica che acque più dure possano causare i calcoli, è invece consigliato per le persone che soffrono di questi disturbi di bere acqua più leggere.

Andiamo a fare un breve focus sul vantaggio che le varie acque hanno e vediamo qual è l’acqua più giusta per te.

A – Acque minimamente mineralizzate sono quelle più leggere da bere quindi se ne beve in quantità maggiore e questo ovviamente stimola la diuresi.

Sono indicate in queste situazioni:

per le persone che soffrono di ipertensione perché hanno poco sodio, per le persone che soffrono di disturbi e calcoli perché sono ovviamente più leggere per essere filtrate dai nostri reni e per tutte le persone che utilizzano il latte in polvere perché essendo delle acque neutre non vanno a squilibrare il composto del latte che ha determinati nutrienti.

B – Le acque mediamente mineralizzate in alcuni casi possono essere considerate dei veri e propri integratori utili ogni volta che il nostro fisico necessita di reintegrare determinati sali per esempio dopo un’intensa attività fisica, sono ovviamente poi più difficili da bere perché sono più ricche di sali.


Inoltre non sono consigliate per un utilizzo quotidiano e costante.

E l’acqua dell’acquedotto che residuo fisso ha?

L’ acqua di casa mediamente nel Lazio ha un residuo fisso di circa 500 milligrammi per litro quindi non è un’acqua leggera e ovviamente non è un’acqua personalizzabile ovvero un’acqua di cui posso scegliere il residuo fisso.

A questo punto ci chiediamo: qual è l’acqua più giusta per noi?

Ricordiamoci che il risultato più importante che l’acqua deve darci è quello della depurazione cioè deve aiutarci a pulire il nostro organismo quindi più leggera è più sarà facile per il nostro organismo utilizzarla come sistema filtrante e di espulsione.

Molte persone che gestiscono attivamente il proprio benessere consigliano di bere acque leggere per idratare il nostro corpo e di utilizzare invece gli alimenti la frutta e la verdura e gli integratori per nutrirsi correttamente.